Privacy, valutazioni d’impatto al via

Al via la valutazione di impatto per i trattamenti transfrontalieri. È stato pubblicato in G.U. 269 del 19 novembre 2018, il provvedimento del Garante privacy n. 467 dell’11 ottobre 2018,che individua le tipologie di operazioni che possono presentare rischi elevati per i diritti e le libertà. A questo punto p.a. e aziende italiane che effettuano trattamenti di dati volti ad offrire beni e servizi anche a persone residenti in altri Paesi dell’Unione hanno uno strumento in più per applicare correttamente il nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati n. 2016/679 (Gdpr). Il Garante ha predisposto, come stabilito per le Autorità di controllo nazionali dal Gdpr, un elenco delle tipologie di trattamento che i soggetti pubblici e privati dovranno sottoporre a valutazione di impatto. La valutazione di impatto è obbligatoria quando il trattamento dei dati, per l’uso di nuove tecnologie, considerati la natura, l’oggetto, il contesto o le finalità, può presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone. Nell’elenco tra gli altri, trattamenti valutativi o di scoring su larga scala, trattamenti automatizzati volti ad assumere decisioni che producono effetti giuridici o incidono in modo significativo sulla persona, trattamenti sistematici di dati biometrici e di dati genetici, trattamenti effettuati con l’uso di tecnologie innovative (IoT, intelligenza artificiale, monitoraggi effettuati da dispositivi indossabili). L’elenco non è esaustivo ed è stato adottato con uno strumento volto ad assicurare applicazione uniforme del regolamento Ue.

Fonte: Italia Oggi

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