Newsletter ed email marketing: quali sono le novità del GDPR
Nuove norme sono entrate in vigore con il Regolamento europeo 679/2016; tra i diversi obblighi troviamo anche quello del “consenso informato” per le newsletter, un significativo cambiamento rispetto alla normativa precedente che obbliga milioni di aziende a modificare il proprio email marketing.
In seguito all’entrata in vigore del General Data Protection Regulation (GDPR) il 25 maggio 2018, anche in Italia è scattato l’obbligo di adeguamento del vecchio “Codice Privacy” alle nuove norme del Regolamento europeo in materia di gestione e protezione dei dati personali da parte delle aziende. Il flusso di dati che confluisce ogni giorno nei database delle società e che da qui passa poi spesso ad enti terzi è enorme; per tentare di regolamentare questa materia il GDPR ha introdotto numerose norme a tutela dell’utente, al fine di evitare il trattamento indebito dei dati comunicati.
Un caso emblematico è legato all’invio di newsletter aziendali e commerciali: nei mesi e nelle settimane immediatamente precedenti all’entrata in vigore del Regolamento europeo, infatti, le caselle di posta di tutti i cittadini italiani sono state inondate da mail che richiedevano il rinnovo del consenso per la ricezione di materiale pubblicitario o commerciale alla luce delle nuove indicazioni. Secondo le Linee Giuda del Garante per la protezione dei dati personali, le newsletter inviate a scopi informativi o promozionali devono prevedere da parte del destinatario un consenso informato, specifico, libero e inequivocabile. In altre parole, l’interessato deve acconsentire preventivamente all’inserimento da parte dell’azienda del proprio indirizzo mail in un sistema di mailing list e deve fornire specifiche indicazioni sulla volontà che i dati comunicati possano essere trasmessi a terzi a fini commerciali.
Senza il consenso preventivo del cittadino, dunque, non è più possibile inviare alcun tipo di comunicazione promozionale, sia essa afferente ai campi del marketing virale (gestito da piattaforme tecnologiche terze), del marketing mirato (ottenuto tramite profilazione dell’utente) o del social spam (legato all’appartenenza ad un social network); inoltre, non è più permesso appropriarsi di intere liste di indirizzi email senza il consenso dei singoli utenti, anche se i dati sono disponibili su siti o archivi pubblici.
Per concludere, è bene ricordare che ogni utente ha il diritto ad essere informato correttamente sull’utilizzo che la società in questione farà dei dati personali forniti; perciò tutti coloro che si trovano a dover gestire l’invio di newsletter aziendali dovranno consultare attentamente il testo della normativa e, nel caso, affidarsi a consulenti professionisti in materia di privacy.
Johnson & Bartlett è un’azienda di consulenza e formazione esperta nella gestione dei dati personali che offre un servizio professionale completo ed affidabile volto a rendere l’azienda cliente compliant con tutte le più recenti indicazioni riguardanti la gestione e il trattamento dei dati personali.
