IN ARRIVO LA BANCA DATI DEI DPO

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Secondo quanto previsto dall’art.37 del Regolamento europeo 2016/679, imprese e Pubbliche Amministrazioni saranno obbligate (salvo eventuali eccezioni che coinvolgono in alcuni casi le imprese) a partire dal 25 maggio a nominare il Data Protection Officer, figura preposta all’osservanza, alla valutazione e all’organizzazione del trattamento dei dati personali e dunque alla loro protezione all’interno di un’azienda, sia pubblica che privata.

I titolari e i responsabili del trattamento dei dati personali potranno consultare il modello, già disponibile sul sito dell’Authority in formato fac-simile, che consentirà loro di comunicare al Garante la designazione del DPO. I fac-simile sono stati anticipatamente resi disponibili per consentire a tutti i soggetti coinvolti di prenderne visione e di prepararsi in vista dell’invio ufficiale previsto per la prossima settimana. La creazione della banca dati consentirà all’Autorità Garante non solo di implementare l’Elenco Nazionale dei Dpo, ma anche di poter comunicare e dialogare in modo più efficiente e veloce con i vari Data Protection Officer, e di poter inviare loro o ricevere documentazioni, aggiornamenti, segnalazioni o iniziative.

 

COM’E’ STRUTTURATO IL MODELLO DA COMPILARE E INVIARE IN MODALITA’ INFORMATICA?

 

Accedendo al sito del Garante della Privacy ( www.garanteprivacy.it) è possibile inoltrare a quest’ultimo la comunicazione della nomina del DPO, attraverso una procedura online che prevede la compilazione di un apposito modello che si compone di quattro fogli. Dopo aver inserito tutte le informazioni necessarie, colui che ha inoltrato la richiesta riceverà una mail con allegato un file che dovrà essere sottoscritto con firma digitale qualificata e rispedito entro 48 ore dalla ricezione. In assenza di irregolarità, il DPO e il titolare (o il responsabile) dei dati riceveranno dal Garante una comunicazione contenente l’esito dell’operazione.

Le sezioni che compongono il modello da compilare sono quattro:

Nella prima sezione vanno inseriti i dati del soggetto che effettua la comunicazione – nome, cognome e indirizzo e-mail. La comunicazione dovrà essere inoltrata dal rappresentante legale o da altra persona dallo stesso designata, obbligata, anche in questo caso, ad inserire le proprie coordinate.

Nella seconda sezione vanno, invece, indicati i dati del titolare o del responsabile del trattamento.

La terza sezione è dedicata ai gruppi imprenditoriali. L’art. 37 del GDPR prevede anche la possibilità di nominare un unico DPO, purché questo sia raggiungibile da ogni stabilimento del gruppo

Nella quarta sezione vanno, infine, inseriti i dati del Responsabile della Protezione dei Dati Personali, specificando se la designazione ha riguardato una risorsa interna all’azienda o un soggetto esterno, e se si tratta di una persona fisica o di una persona giuridica.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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