TUTELA PRIVACY DEI MINORI E CYBERBULLISMO: COSA PREVEDE IL GDPR?
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Tra i numerosi cambiamenti che il GDPR ha introdotto vi è anche il potenziamento della tutela dei dati dei minori. Come ha affermato Giovanni Ziccardi – Professore Associato di Informatica Giuridica presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano – già intorno ai 13 anni un minore ha almeno 5 anni di “vita” online, durante i quali ha avuto la possibilità di seminare dati ed esprimere preferenze, alimentando inconsapevolmente la raccolta dei dati da parte di quei siti che potrebbero utilizzarli per fini commerciali. Il Legislatore europeo ha quindi ritenuto opportuno introdurre specifiche modalità di applicazione dei principi sulla privacy con particolare riguardo nei confronti degli utenti minori. I grandi colossi social – Facebook, Instagram, Whatsapp, Snapchat e Youtube – impongono l’età minima d’iscrizione a 13 anni e prevedono la possibilità che gli utenti stessi possano segnalare l’eventuale presenza di minori che utilizzano i vari servizi social o di messaggistica modificando la data di nascita. Il nuovo Regolamento privacy, invece, prescrive all’art. 8, l’obbligo di impedire l’offerta diretta di servizi della società dell’informazione a soggetti minori di anni 16 e “ove il minore abbia un’età inferiore ai 16 anni, tale trattamento è lecito soltanto se e nella misura in cui tale consenso è prestato o autorizzato dal titolare della responsabilità genitoriale”. Il GDPR dà ai Garanti dei diversi paesi europei la piena facoltà di modulare diversamente questo aspetto, rispettando però un limite di età non inferiore ai 13 anni. L’Autorità Garante, a fronte della Legge 71 del 2017, avrà anche il compito di gestire gli atti di Cyberbullismo, utilizzando gli strumenti che la legge mette a disposizione, come la possibilità per i minori di chiedere, anche senza informare i genitori, l’oscuramento o la rimozione di contenuti offensivi, inoltrando un modulo di richiesta al gestore del sito o al titolare del trattamento e, solo se necessario (questa volta a mezzo dei genitori) al Garante, che interverrà entro 48 ore. Link modello per la segnalazione di atti di Cyberbullismo > http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/6732688
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