Adeguarsi al GDPR conviene e i dati lo dimostrano

Dall’entrata in vigore nel maggio del 2018 del General Data Protection Regulation ad oggi, in Italia il 72% delle aziende risulta al passo con le prescrizioni normative e grazie ad esse ha potuto beneficiare di numerosi benefici in termini di sicurezza delle informazioni e di vantaggi economici.

Nonostante le tante difficoltà occorse nei primi mesi di vita del GDPR, l’adeguamento delle aziende italiane in ambito di privacy e protezione dei dati sensibili è in continuo aumento; il nostro Paese infatti si colloca nella fascia alta della classifica che mette a confronto le nazioni del mondo in ottica di GDPR compliance. In un range di conformità che va dal 42% al 75% di aziende che si sono adeguate alle prescrizioni del Regolamento Europeo 679/2016, l’Italia si attesta ai primi posti insieme a Spagna, Regno Unito e Francia, con una percentuale che oscilla intorno al 72%.

I dati dello studio di Cisco “Data Privacy Benchmark 2019” – elaborati a partire da un sondaggio condotto su 3.200 professionisti del settore sicurezza e privacy in 18 Paesi – hanno evidenziato la stretta correlazione esistente fra l’aumento dei benefici di business e l’implementazione delle normative GDPR all’interno delle aziende. In primo luogo è bene sottolineare che soltanto il 37% delle imprese che hanno investito in sistemi di sicurezza e protezione dati ha subito violazioni superiori ai 500.000 dollari, un record se paragonato invece alla percentuale dell’incidenza di tali infrazioni nelle aziende non conformi alla direttiva europea (64%).

Tra i benefici collaterali riscontrati dai soggetti intervistati, oltre alla più diretta e ovvia conseguenza della diminuzione dell’occorrenza di data breach all’interno dei propri sistemi, si annoverano:

  • Calo dei ritardi nelle vendite
  • Restrizione del numero dei record coinvolti nelle violazioni
  • Diminuzione dei tempi di inattività del sistema
  • Minore possibilità di subire perdite finanziarie
  • Maggiore agilità e innovazione nella gestione dei database
  • Migliore organizzazione e classificazione dei dati
  • Aumento del vantaggio competitivo.

Anche se molti sono i vantaggi, anche in termini di fatturato, dell’adeguamento al GDPR, una piccola parte del tessuto imprenditoriale ancora stenta ad implementare i sistemi di protezione dati più aggiornati e in linea con le indicazioni del Regolamento Europeo: il 9% degli intervistati, infatti, afferma che non sarà conforme al GDPR ancora per più di un anno, mentre il 59% delle aziende si dichiara completamente compliant con la normativa e il restante 29% assicura di diventarlo entro l’anno.

La consapevolezza dell’importanza della protezione dei dati personali si sta diffondendo sempre più fra imprese e stakeholder e, ad oggi, presentarsi sul mercato avendo implementato tutti i sistemi di protezione dati previsti dalla direttiva europea rappresenta un elemento distintivo fondamentale per la competitività dell’azienda. Per questo motivo Johnson & Bartlett offre ai propri clienti un servizio di consulenza, formazione e nomina DPO completo e aggiornato, che permette all’azienda di raggiungere in breve tempo la piena conformità al GDPR.

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