DATA ECONOMY: UN REGOLAMENTO PER L’ECONOMIA DIGITALE EU
I dati non personali potrebbero presto essere trattati e archiviati liberamente su tutto il territorio europeo: Parlamento, Consiglio e Commissione europea hanno, infatti, recentemente raggiunto un accordo politico sulle nuove norme che promettono di cambiare l’intero assetto dell’economia digitale europea.
Il Regolamento sulla libera circolazione dei dati – cui l’Europa continua a lavorare per definirne i contenuti – non avrà alcun effetto sul GDPR, poiché verrà applicato esclusivamente ai dati non personali per natura, cioè quelli che non contengono informazioni identificative dell’interessato, e ai dati personali anonimizzati, ovverosia trattati rimuovendo le parti identificative del soggetto. Qualora ci si trovasse dinanzi ad una serie di dati misti, le disposizioni del Regolamento 679 tuteleranno, come da disposizioni, i dati dell’interessato, e il principio della libera circolazione dei dati verrà, invece, applicato a quelli non personali.
Proponendosi come strumento a supporto dello sviluppo delle nuove tecnologie digitali – quali l’intelligenza artificiale, l’IoT e il cloud computing – il Testo punta, dunque, a favorire la creazione di un’economia dei dati altamente competitiva nel mercato unico digitale, garantendo una maggiore circolazione dei dati, stabilendo un quadro per l’archiviazione e il trattamento dati – intesi come interni o, diversamente, affidati a fornitori esterni – su tutto il territorio europeo, e vietando restrizioni in termini di localizzazione, ovvero “qualsiasi obbligo, divieto, condizione, limite o altro requisito previsto dalle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative degli Stati membri che impone di effettuare l’archiviazione o altro trattamento di dati nel territorio di un determinato Stato membro. O che ostacola l’archiviazione o altro trattamento di dati di un altro Stato membro”.
