MACHINE LEARNING E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: BASTANO PER LA CYBERSECURITY?

Secondo una recente indagine condotta da ESET, circa il 75% dei responsabili IT aziendali reputano le tecnologie di Machine Learning (ML) e di Artificial Intelligence (AI) gli strumenti chiave per arginare, quanto più possibile, il problema della sicurezza informatica.

Dalla ricerca – che ha coinvolto circa 900 decision maker IT nel Regno Unito, Germania e Stati Uniti – è emersa una maggiore fiducia da parte degli IT Manager americani nei confronti delle potenzialità offerte dalla ML e dall’AI, rispetto alle loro controparti europee: rispettivamente l’82% dei consensi in USA, contro il 67% del Regno Unito e il 66% della Germania.

Un’ampia fetta degli intervistati afferma che Machine Learning e Artificial Intelligence aiuterebbero le aziende a rilevare e rispondere alle minacce più rapidamente (79%), e a risolvere il problema della carenza di competenze (77%). Gli esperti ESET avvertono, però, che l’eccessiva fiducia riposta, soprattutto da qualche anno a questa parte, nelle suddette nuove tecnologie, potrebbe, paradossalmente, esporre le organizzazioni a maggiori rischi. Al fine di costruire una solida difesa informatica, non è, infatti, consigliabile affidarsi ad una sola tecnologia, seppur questa sia tra le più avanzate, ma – ritengono gli esperti IT – è opportuno affidarsi, invece – oltre che primariamente alla verifica umana (ricordiamo che, nel caso della Machine Learning, gli algoritmi di apprendimento possono essere con non troppa difficoltà “ingannati” dagli hacker più abili) – a soluzioni a più livelli, che siano in grado di implementare una corretta strategia globale di sicurezza informatica aziendale.

 

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